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L’Osservatore standard CIE

L’Osservatore standard CIE
Nella scienza del colore si prendono in considerazione tre tipologie di “osservatori” (Mauro Boscarol):

  1. osservatori reali: descrizione visiva non numerica dei colori,
  2. sensori di strumenti e fotocamere: descrizione numerica secondo i parametri “RGB”,
  3. osservatore standard CIE, descrizione della sensazione di colore mediante i valori tristimolo “XYZ” e “X’ Y’ Z’”.

L’osservatore standard CIE è costituito da un occhio umano immaginario, in quanto le sue risposte risultano dalla media delle risposte da parte di occhi, privi di difetti cromatici, stimolati con lunghezze d’onda comprese tra circa 380nm e 760nm circa.

Il diagramma delle risposte presenta un andamento a campana indice della sua natura statistica.
Tale curva ha come punto di riferimento λ = 555nm (fatto =1) dove massima dove massima è la sensibilità dell’occhio in luce diurna (fotopica).
Considerata la ricorrente presenza del numero ”3” nelle teorie del colore _sorgente luminosa, oggetto illuminato, osservatore standard, detector, spazio cromatico 3D_ può essere significativo riportare, anche per soli titoli, i paragrafi relativi all’argomento trattati da P. J.
Bouma, già del laboratorio di fisica della Philips (Eindhoven) nel suo “Les Couleurs et leur perception visuelle, (1949): il numero fondamentale “3” nel problema dei colori, conferma sperimentale del ruolo del numero “3”, confronto dell’insieme dei colori con altri insiemi a “3” dimensioni, il significato fisiologico del numero “3”.